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La politica delle Sciammerie e delle Giacchette

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Nel primo ventennio del Novecento, la vita politica di Amalfi risultava caratterizzata da un clima di forte tensione. Le consultazioni elettorali di quel periodo, infatti, videro un’aspra contesa fra le due fazioni  esistenti:  quella dei popolani, detta delle Giacchette perché indossavano una giacca corta, e quella degli aristocratici e dei ricchi possidenti, chiamata Sciammerie (Sciamberghe)  per il fatto che indossavano il tipico abito maschile da cerimonia, di colore nero, con giacca a falde a coda di rondine. La base “ideologico-sociale” del primo partito era formata da artigiani,operai, piccoli borghesi, contadini, pescatori e nullatenenti.  Per il secondo, invece, era costituita da liberi professionisti, proprietari, benestanti, impiegati  e coloro che venivano definiti nell’accezione del tempo i “signori” .  In entrambi i casi, comunque, a  capo vi erano posti membri di importanti famiglie amalfitane. Le Giacchette , per esempio, furono gu...

La curiale amalfitana segno di civiltà

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Q uando gli Amalfitani scrissero nella Storia “a modo loro”   La curiale amalfitana segno di civiltà La forza di una civiltà e della sua originalità si misura anche attraverso la capacità  di  consegnare invenzioni alla Storia. Per la civiltà amalfitana le invenzioni sono molte e tutte note e dibattute, dalla bussola al primato della carta. Tra queste non dimentichiamo la scrittura.  Archivio Storico Arcidiocesano di Amalfi “Ercolano Marini”,  pergamena n. 1 (370), 15 marzo 1002, particolare   Nella complessità della cultura scritta del Mezzogiorno al to-medievale, aperto alla confluenza di civiltà diverse tra loro, compresenti in una rete di sottili e preziose contaminazioni, Amalfi ha infatti creato una sua scrittura originale:  la curiale (o curialisca ) amalfitana .  E’ noto che la civiltà amalfitana ha tutelato e conservato il diritto romano nel passaggio dal mondo tardo antico al Medioevo. Lo strumento attraverso il quale si è conc...

Si sti prete

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  "Si sti prete putesser parlà quanta fatte avessero cuntà. Storie 'e vita e storie' e mort Storie e bona e mala sciort. Storie 'e Ammore e storie'e corna  'e chi parte e a casa cchiù nun torna. Storia' e guerra e storia 'e pace ' e chi allucca e 'o munno tace. Si sti prete putesser parlà... forse pure nuie nun stesseme ccà" Salvatore D'Amato  

Si parte con PensandAMALFI

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Ognuno di noi vive di passioni e di interessi. La nostra passione è visceralmente legata all’unicità e specificità della terra nella quale  abbiamo avuto la fortuna di nascere: Amalfi e la sua Costa . Questo blog  PensandAMALFI   raccoglie i lavori e gli interessi di una vita, alcuni dei quali sono confluiti, in questo ultimo e rapido trentennio, in diverse pubblicazioni, altri inediti ed ancora nel cassetto. Si tratta di riflessioni, saggi, curiosità, aneddoti, notizie legati alla letteratura, alla storia, all’archivistica, al Bello che la nostra amata Costa di Amalfi nasconde o rivela. Le condividiamo con gioia e con umiltà, in piena libertà, con coloro che avranno il desiderio di leggerle, in altrettanta libertà, accomunati dal medesimo disinteressato e viscerale amore per le comuni e preziose radici amalfitane. Vi ringraziamo sin da ora per i vostri commenti, se formulati nell’ottica della crescita comune, del confronto e del dialogo. Giuseppina Severino e Salvatore D...