Le sepolture degli Arcivescovi amalfitani dei secoli XI - XV
di Salvatore D'Amato e Giuseppina Severino
Questo modesto e breve contributo è nato dalla curiosità di conoscere dove si trovassero le tombe degli Arcivescovi che ressero la diocesi nei tempi più antichi.
La
presenza nel Chiostro e nella Cattedrale di alcune lapidi sepolcrali,
sopravvissute all’edacità del tempo ed ai restauri effettuati nel corso dei
secoli passati, è stata di ulteriore stimolo ad effettuare una ricognizione su
alcune fonti edite, che potessero restituire qualche utile informazione.
La
ricerca sulle Cronache dei Vescovi ed Arcivescovi Amalfitani, seppur veloce e
sommaria, ha dato le risultanze che di seguito sarà possibile leggere.
Bisogna
dire, tuttavia, che ancora oggi si avverte la necessità di una collazione
delle varie tradizioni della Cronaca dei Vescovi e degli Arcivescovi (Liber
Pontificalis Ecclesiae). Sarebbe quanto mai opportuno offrire agli
studiosi l’edizione critica di un testo filologicamente ricostruito tenendo
conto dei non pochi esemplari editi ed inediti a noi pervenuti. Soprattutto a
questi ultimi si dovrebbe dedicare particolare attenzione, anche al fine di
rendere meno dubbia la cronotassi dei presuli amalfitani nei periodi più
antichi e la trasmissione di alcuni eventi significativi, anche di storia
civile, contenuti nelle Cronache.
Ultima
notazione riguarda la Cappella di San Vito nella quale diversi Arcivescovi
furono tumulati. Essa si trovava collocata nel Palazzo Arcivescovile almeno
fino alla fine del Trecento.
Non sappiamo quale sorte abbia poi avuto.
Ci
piace sognare che un giorno, anche per caso, verrà alla luce. Sarebbe un
rinvenimento di grande valore storico-archeologico e religioso.
Le
sepolture
Nota
Bene: questo elenco non rappresenta la cronotassi degli Arcivescovi. In esso,
infatti, vengono riportati solo coloro di cui si ha notizia del luogo della
sepoltura.
I
VESCOVI
Unico
Vescovo di cui si menziona il luogo di sepoltura in una Cronaca edita è
Pietro (829?-839?)
Fu
sepolto ad Amalfi “in
ecclesia Beati Joannis Praecursoris atque Baptistae a parte Aquilonis” (nella
chiesa del beato Giovanni Battista dalla parte settentrionale a nord).
Arcivescovi
Leone de Comite Orso (987
-1029), primo Arcivescovo di Amalfi
Fu
sepolto ad Amalfi nella chiesa di San Vito, “qui in dicto episcopio est
dedicata” (che è stata dedicata in questo episcopio).
Leone Gettabetta (1029 - 1050)
Fu
sepolto in Roma nella Chiesa di San Giovanni “de schola graeca” (di scuola
greca).
Giovanni (1070 -1082)
Fu
sepolto “in Damiata”, oggi Dumyāt in Egitto.
Mauro de Monte ( 1103 - 1128)
Fu
sepolto in Positano “in monasterio sanctae Mariae” (nel monastero di
S. Maria).
Giovanni Beneventano
(1140? – 1142)
Fu
sepolto ad Amalfi nella chiesa di San Vito, “ubi sui antecessores erant
sepulti” (dove erano stati sepolti i suoi precedessori).
Giovanni de Porta (1142 -1166)
Fu
sepolto in Salerno.
Giovanni de Sancto Paulo (1166
-1168)
Fu
sepolto in Palermo “in Sancta Maria de lo Episcopio”.
Roboaldo (1168 – 1174)
Fu
sepolto ad Amalfi “in loculo marmoreo iuxta altare S. Mariae in Subdita a
parte meridiei” (in un loculo di marmo presso l’altare di S. Maria in
Subdita dalla parte meridionale).
Andrea de Alaneo (1295 – 1330)
Fu
sepolto ad Amalfi “in Cripta per ipsum condita in sepulcro marmoreo, in
navi Sancti Cosmi et Damiani” (nella cripta da lui fondata in un sepolcro di
marmo, nella navata dei SS. Cosma e Damiano).
Landolfo Caracciolo (1330
– 1350)
Fu
sepolto ad Amalfi “in ala Sancti Cosmi et Damiani in sepulcro mormoreo”(nella
navata dei SS. Cosma e Damiano in un sepolcro marmoreo)
Petrus Capuanus (1351- 1361?)
Fu
sepolto ad Amalfi “in sepulcro marmoreo, in cappella Sancti Ioannis de
Capuano sita in ala Sancti Cosmi et Damiani, supra gradus per quos descenditur
ad criptam inferiorem, a parte orientali” (in un sepolcro marmoreo, nella
cappella di S. Giovanni dei Capuano, sita nella navata dei SS. Cosma e Damiano,
sui gradini attraverso i quali si discende alla cripta inferiore, dalla parte
orientale).
Marino Del Giudice (
1364? – 1375)
Fu
sepolto ad Amalfi “in terra, in introitu chori Ecclesiae Amalphitanae” (a
terra, nell’ingresso del coro della chiesa di Amalfi).
Nicola ( 1398?- ??)
Fu
sepolto ad Amalfi “in quo loco sit locatum nemo sapit, sed pro coniectura ab omnibus habetur ut sit
locatum inter dictam Ecclesiam aut in
Ecclesia Sancti Viti, collocata in Archiepiscopali palatio, cum ab omnibus
fertur, quod ibi sepulturam Archiepiscopi se eligebant.” (nessuno sa in
quale luogo sia stato collocato, ma sulla base di una congettura è comune
opinione che sia stato sepolto in questa chiesa <cattedrale> o nella
chiesa di San Vito, collocata nel palazzo arcivescovile, laddove si riporta da
parte di tutti che qui gli arcivescovi sceglievano per se stessi la sepoltura).
Roberto Brancia (1411 ?- 1423)
Fu
sepolto ad Amalfi “subtus lecterolum in quo cantantur Evangelia in ipsa
Ecclesia amalphitana” (sotto l’ambone delle letture, dove si cantano i
Vangeli in questa stessa chiesa <cattedrale> di Amalfi.
Andrea de Palearea (1424
- 1449)
Fu
sepolto ad Amalfi “in sepulcro marmoreo sito in titulo maioris ipsius
ecclesiae ex parte orientis” (nel sepolcro di marmo sito nel titolo di
questa maggiore chiesa dalla parte orientale).
Antonio de Carleno (1149
- 1460)
Fu
sepolto ad Amalfi “in navi Sancti Cosmi et Damiani in cappella per ipsum
condita sub vocabulo Beati Thomae de Aquino, in sepulcro marmoreo” (nella
navata dei Ss. Cosma e Damiani nella cappella da lui stesso fondata sotto
l’intitolazione del beato Tommaso di Aquino).
Nicola Miroballo (1460 - 1472)
Fu
sepolto in Napoli nella chiesa di san Giovanni de Carbonaria.
Andrea de Cuncto ( 1484 – 1503)
Fu
sepolto ad Amalfi “in titulo maioris Ecclesiae Amalphitanae iuxta
suam criptam seu cappellam per ipsum constructam in sepulchro marmoreo ut
publice apparet” (nel titolo della maggiore chiesa amalfitana presso la sua
cripta o cappella da lui stesso costruita in un sepolcro marmoreo dove è
pubblicamente visibile).

Commenti
Posta un commento